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Il rombo della marmitta della Triumph riecheggiava nella strada deserta. Si teneva stretta a lui, la testa appoggiata alla sua schiena calda. Il vento le stava congelando le mani e scompigliava i suoi lunghi capelli corvini, facendoli danzare sulle note della sua musica. Sapeva perché era lì. Sicuramente, in un raro momento di lucidità, quell'isterica disgraziata di sua madre si era messa a cercarla e, non trovandola, era andata a piangere dai vicini. E lui si era messo in sella alla sua moto. Nessuno la capiva quanto lui. Nonostante la differenza di età erano cresciuti assieme sostenendosi l'un l'altro. Solo lui, in quel giorno di pioggia, l'aveva cercata come un pazzo per poi trovarla seduta in quella spiaggia fradicia come un pulcino. Solo lui l'aveva abbracciata quando, sorridendo, aveva detto: "Mio padre se ne è andato di casa." Da allora ogni volta che aveva un problema si rifugiava in quella spiaggia e, a distanza di anni, era andato a riprenderla. Abbozzò un sorriso e strofinò il viso sulla sua schiena, inebriandosi del suo profumo. Era buffo, odiava l'odore intenso dell'acqua di colonia, ma non la sua. Avrebbe potuto respirarla all'infinito, senza provare alcun fastidio. In quel momento, non riusciva a descrivere il suo stato d'animo: era triste e felice al tempo stesso. E desiderava che quel viaggio non finisse mai. Ma il borbottio della marmitta si faceva rado e stavano perdendo velocità sempre di più. Si sentiva perduta, in trappola. Che cosa gli avrebbe detto quando sarebbe giunto il momento? Una balla? No, impossibile, se ne sarebbe accorto di sicuro. Aveva il vizio di tenere gli occhi fissi verso il basso quando mentiva e lui lo sapeva meglio di chiunque altro. Ma non aveva nemmeno il coraggio di rivelargli il contenuto della busta. Se glielo avesse detto, sarebbe stato come dirgli addio e lei non voleva questo. Ecco, lui era l'unico motivo per cui la vita le sembrava ancora bella. L'unico motivo per cui valesse ancora la pena vivere. E sarebbe stato il suo più grande rimpianto. Scese dalla moto e si tolse il casco. Poi, la fissò serio con i suoi occhi nocciola che avevano il potere di farla sentire nuda. Imbarazzata, fece per distogliere lo sguardo, ma la sua mano bloccò il suo viso costringendola a guardarlo. "Cosa è successo?" le sussurrò preoccupato.

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