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Come la neve...

Anche quella sera non era riuscita a dire di no. Lo aveva seguito in una splendida suite di uno dei migliori alberghi di New York. Lo stava aspettando immersa nell'acqua tiepida dell'enorme vasca bianca, al centro della stanza. Tra i petali di rosa rossa che galleggiavano, cercava di rilassarsi abbandonandosi all'aroma speziato del patchouli. Ma il suo sguardo era attirato dall'immensa parete di vetro posta dinanzi a lei. Attraverso essa, vedeva New York ai suoi piedi con tutte le luci dei grattacieli e delle automobili che, come impazzite, sfrecciavano nelle strade trafficate. Ma nessun suono penetrava lì. Solo il dolce sciabordio che provocava ogni qual volta si muoveva. Intanto pensava a lui. Pensava da quando era in quella situazione. Pensava a quanto era stupida a farsi trascinare così. Sapeva benissimo che quella storia non l'avrebbe portata da nessuna parte. Non era lei che aveva sempre cercato il vero amore? Quell'uomo non poteva essere quello che il destino aveva riservato per lei. Non c'era alcun filo rosso al suo dito, ma solo un anello. Un anello che lo univa ad un'altra donna. Eppure lo amava...? Aveva sempre ritenuto le "amanti" come delle poco di buono, donne senza scrupoli capaci di distruggere la felicità altrui. Ma ora che era lei a ritrovarsi in quel ruolo...? Si sentiva quasi sporca, lei che aveva sempre desiderato essere come la neve: bianca, candida e pura. Sprofondò con la testa nell'acqua della vasca, come volesse dimenticare tutto e tornare indietro nel tempo, indietro a quando l'aveva incontrato...

1 commenti:

2 novembre 2007 21:08  

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