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Bologna e piove

Piove. Guardando fuori dalla finestra del mio ufficio, a Ravenna (nella zona più squallida della città, per essere precisi, dove la nebbia è fitta anche in piena estate), penso a lei, Bologna.
Chissà se la pioggia sta battendo anche sulle sue strade. Mi immagino tante gocce d'acqua scivolare dolcemente sul viso del maestoso Nettuno che troneggia in piazza, cadere sulle panchine della Montagnola, così da renderle inutilizzabili per un po' di tempo, e offuscare le Torri. Mi immagino una fiumana di persone accalcarsi sotto i portici di via dell'Indipendenza per cercare riparo: c'è chi ha fretta e si mette a zig-zagare tra la folla, c'è chi guarda le vetrine dei negozi incerto se entrare o meno o chi rimane inebriato dalla musica degli artisti di strada. Mi immagino gli studenti universitari percorrere in tutta fretta via Zamboni, perchè presto inizieranno le lezioni e sono in ritardo. Allora una piccola sosta al Caffè Università per comprare la colazione e, con la brioches calda in mano, di corsa in aula. Il mio pensiero vaga tra tutte quelle strade che, oramai, conosco a menadito, perchè mi basta chiudere gli occhi per poterle vedere ancora. Il mio pensiero corre e vedo S. Luca immerso nella pioggia. E mi emoziono osservando il paesaggio che mi offre una volta giunta là, in cima. Poi scendo giù, fino a raggiungere le Torri, perchè non si può andare a Bologna e non passare da Gianni. E rimango due ore davanti ai suoi variegati gusti di gelato, perchè vorrei assaggiare tutto. Poi mi pento perchè ingrasso, però, come dico io, almeno lo si fa felicemente e con stile. Come se terminasse un incantesimo, mi rendo conto che è ora di tornare a casa, allora raggiungo di corsa la stazione. Mi diverto a prendere i lunghissimi sottopassaggi affollati di gente che viene e che va, dove, qualche volta, mi perdo. Salgo sul treno e saluto la mia seconda mamma, Bologna. Con un fischio, parto, eppure non mi sento triste. Forse perchè, anche se sto tornando a Ravenna, so che, nel mio cuore, ci sono ancora i suoi sorrisi, il suo calore, i suoi sapori e i suoi profumi. Allora a presto, Bologna.

2 commenti:

4 febbraio 2008 00:57  

Domani, cioè oggi, devo andare a Bologna. E visto come è il tempo, pioverà. Sinceramente, non riesco a vedere tutta questa bellezza in una Bologna bagnata, forse perché mi dimentico sempre l'ombrello. :P

4 febbraio 2008 09:09  

Ciao Gianma! :D
Sì, vabbè, pure io preferisco Bologna con il sole... Quando piove o mi inzuppo perchè ho molta sfortuna con gli ombrelli (mi si rompono sempre)o sono costretta a camminare sotto i portici... XD

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