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Felicità sulla sofferenza

Secondo voi, si può essere felici sulla sofferenza altrui? La mia risposta è dipende. Vi sono persone che ci riescono benissimo, mentre altre che proprio non ce la fanno. Sfortunatamente, io faccio parte di quest'ultima categoria. E non sapete quanta invidia provo verso chi, in questo caso, non si cura dei sentimenti altrui. Questo perché odio convivere con questa fastidiosa vocetta che, costantemente, mi sibila nelle orecchie tutte le mie colpe e non mi dà pace. Dio solo sa quanto vorrei farla tacere, ma non posso perché so benissimo che ciò che dice corrisponde a verità. Come un serpente, si insinua e mi perseguita persino nei sogni, dove rivedo sempre le stesse facce, i stessi luoghi, le stesse scene, quasi fosse un brutto film. E mi sembra di impazzire. E non mi è permesso dimenticare ciò che è stato, sarebbe troppo comodo. E non mi è concesso di essere completamente felice, perché non sarebbe giusto. E non mi è possibile rimediare a ciò che ho fatto, perché niente poteva andare diversamente.
Nei rapporti umani, quando ci sono di mezzo i sentimenti, nulla può essere come prima, anche se lo si desidera più di ogni altra cosa. Allora, pur capendo benissimo, non ho altra scelta che fingermi insensibile ed egoista. Dura e fredda come una statua di marmo. Se agissi diversamente, non farei altro che causare altra tristezza. Non farei altro che provocare ferite più profonde. Quindi non mi rimane che rinunciare. Anche se il dolore che provo è così forte che, quasi, mi sembra di morirne. Anche se non mi rimarranno altro che bei ricordi che, col passare del tempo, ingialliranno e sbiadiranno come vecchie fotografie. E, per quanto possa provarne nostalgia, non potrò mai riviverli, perchè fanno parte del passato. Quindi sono costretta ad andare avanti, eppure continuo a volgere il mio sguardo indietro. E, riguardando quegli attimi, mi rattristo. Allora vorrei essere solo felice, ma più lo desidero, più mi nego questo sentimento. Non mi è possibile essere felice se, a causa mia, qualcun altro non lo è.

La nostra stessa esistenza porta sofferenza ad alcune persone e felicità ad altre. Ultimamente, la mia, non ha fatto che causare tristezza e dolore. Allora perché vivo?

6 commenti:

29 febbraio 2008 16:20  

Perché solo chi ha provato un grande dolore, può provare una grande gioa (Citazione da non so chi, e la frase non era neppure questa. C'è rimasto solo il senso). Si scende e si sale.

3 marzo 2008 18:15  

Beh, sto attraversando un brutto periodo... Forse, ne sto uscendo proprio ora grazie ad alcune persone che mi stanno sempre vicine, o forse non ne uscirò mai... Difficile a dirsi. :)

4 marzo 2008 00:32  

Non esagerare, nulla è per sempre. Solo i diamanti, ma non ne ho mai avuto uno, quindi non sono sicuro neppure su questo. :P

4 marzo 2008 09:35  

No, penso che tu abbia ragione. Nulla è per sempre, anche l'amore. Quanto ai diamanti, beh c'è sempre la possibilità che ti vengano rubati! :P

7 marzo 2008 23:21  

Ciao! Spero che tutti i tuoi problemi passasino presto! Sò qto si soffre x amore o per propri problemi, ma sò ke la cosa + difficile è essere aiutati xkè si serve ke gli amici ti stian vicini ma perdi la fiducia di amici di cui ti fidavi xkè perdi i tuoi punti fermi. Io nn sn molto brava con le parole ma ti dico ke ti voglio molto bn e sappi ke qdo cuoi io ci sn e ti sn vicina. TVB!!

8 marzo 2008 01:28  

Ciao Ale, grazie del commento. Non sai quanto mi abbiano fatto piacere le tue parole! Anch'io ti voglio tantissimo bene! Un abbraccio, col cuore.

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