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La maschera II

In questo periodo, mi capita di chiedermi dov'è finita la mia vera me stessa. E' quella di adesso o quella che ero prima? Oppure nessuna delle due? L'ho finalmente afferrata o sto continuando a rincorrerla e mai la raggiungerò? Oppure l'ho semplicemente persa e non la ritroverò mai più?

Era quella che aveva tanti rimpianti, quella che subiva in silenzio, quella che nascondeva tutto dietro un sorriso di circostanza, quella che diceva che andava tutto bene anche se non era vero niente, quella indecisa, quella che non rifletteva mai, quella infantile e capricciosa, quella che non stava bene se non leggeva almeno un manga alla settimana, quella che doveva assolutamente giocare di ruolo, quella che al massimo ascoltava Tiziano Ferro, quella che, di musica, non gliene importava proprio niente, quella che si ritrovava a piangere da sola al buio, quella che dipendeva costantemente da altri, quella che aveva paura di dire ciò che pensava, quella che non voleva scoprirsi di fronte agli altri perchè "sbagliata", quella che non si sentiva mai sola anche se in realtà lo era, quella superficiale, quella che non si preoccupava mai di nulla, quella che non capiva o, più semplicemente, non voleva affatto capire perchè le sembrava più comodo, quella che non si rendeva mai conto di nulla, quella che inconsapevolmente diceva bugie a tutti persino a se stessa, quella debole che voleva essere protetta, quella che non aveva mai voglia di uscire, quella troppo razionale, quella che non viveva ma si limitava a "sopravvivere", quella che credeva di essere felice, quella sempre nervosa?

Oppure quella che sa che la vita è solo una e quindi non vuole avere nessun rimpianto, quella che non mostra altro sorriso se non quello vero, quella che, se non le va bene qualcosa, lo dice, quella decisa, quella che riflette e si tormenta, ma, anche se soffre, continua a pensare, quella che ha acquisito dieci anni di botto, quella che non legge manga da sei mesi ma continua a comprarli, quella che ai giochi di ruolo nemmeno ci pensa più, quella che il cd di Tiziano Ferro l'ha gettato via per fare spazio a qualcosa di meglio, quella che non le basta più ascoltare la musica, ma deve anche farla, quella che non vuole piangere perchè non serve a nulla, quella che non dipende da nessuno e nemmeno vuole farlo, quella che dice ciò che pensa e al diavolo gli altri, quella che non si sente più "sbagliata" perchè non lo è, quella che si sente davvero sola, ma sa che non è vero, quella che capisce e, alle volte, fin troppo, quella che si è resa conto di molte cose e si pente per non aver aperto gli occhi prima, quella che le bugie le dice solo ai suoi genitori e a fin di bene, quella forte che vuole proteggere, quella che, se le gira, prende il treno e parte, non importa la destinazione, quella che la razionalità l'ha quasi completamente dimenticata, quella che non si è mai sentita più viva di così, quella che vuole essere felice, quella serena?

Temo di essermi tolta una maschera solo per indossarne un'altra più grande. Solo per fingere di essere qualcuno che non sono e che non sarò mai, anche se vorrei disperatamente esserlo. E se davvero così fosse, mi chiedo se mai riuscirò ad essere veramente me stessa o, forse, non mi è possibile perchè sono io ad essere una maschera. Probabilmente, non dovrei pensarci. Forse, ciò che conta è che mi piaccio un po' di più e, di riflesso, finisco per piacere anche agli altri. Allora, dovrei essere sulla strada giusta...

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