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Un cassetto vuoto

Qualche giorno fa, mi è capitato di intervistare CapaRezza per il programma radio di cui faccio parte. Alla domanda: "Come vivi la celebrità?" mi ha risposto in un modo che non mi sarei mai aspettata. Mi ha detto che, diventando un cantante di successo, ha realizzato un sogno, però il problema è che, ora, il suo cassetto è vuoto. Queste parole mi hanno dato un senso di tristezza infinita. Come dice un mio amico, dovrebbe essere contento e godersi quella felicità che ha sempre desiderato e che ora ha tra le mani. Eppure io, mettendomi nei suoi panni, non la vedo così. Ammettiamo che, per un motivo assurdo, riesca davvero a pubblicare il libro a cui sto lavorando e mi affermi come scrittrice. Ok, avrei realizzato il sogno che inseguo disperatamente da anni e, certamente, ne sarei felice -d'altronde come potrei non esserlo?-. Tuttavia, il fatto che l'abbia afferrato non ne farebbe più un sogno, ma la realtà e, come tale, perderebbe tutta la sua fulgida lucentezza. In parole povere, diventerebbe normalità e io non avrei più niente da realizzare. Vedete, il fatto di non avere più un obiettivo da inseguire mi farebbe sentire tremendamente "vuota" e inutile. Un po' come se la mia vita non avesse più senso. "E adesso?" mi verrebbe da esclamare. "E adesso devo trovare qualcosa di nuovo da inseguire" mi risponderei. Tutto questo perché credo che l'uomo si nutra di sogni. E quando questi si trasformano in realtà, ne deve trovare nuovi per avere stimoli e sentirsi vivo. O, forse, siamo semplicemente creature incontentabili, come è profondamente vero che siamo perennemente tristi. Ci avete mai pensato? Anche la persona più felice di questa Terra ha un motivo (anche stupido) per essere triste. Nessun essere umano potrà mai raggiungere la piena felicità perché, anche quando l'avrà raggiunta, ne desidererà ancora di più, invece di accontentarsi di quella che ha già. E per questo motivo si sentirà triste. Se mai realizzerò il mio sogno (cosa altamente improbabile) o riacquisterò la mia serenità, fatemi leggere questo mio post. E nel caso mi senta infelice, datemi uno schiaffo da parte mia facendomi notare la felicità che stringo nella mano e che la me stessa di adesso non ha.

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