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Navigando per la rete, ho scoperto che "Rabbia" è molto amato. Stessa cosa per "La Rosa Bianca", "E sono solo parole" e "Sotto un cielo trapuntato da miriadi di stelle". Inizialmente, mi sono sentita un po' come se questi "figli" -come amo chiamare tutti i miei racconti- non mi appartenessero più. Poi ho capito e la felicità ha preso il sopravvento su di me. Non è forse bellissimo che persone che non conosco condividano il mio pensiero e provino le stesse cose che sento io? Non è forse ciò che volevo trasmettere a qualcun altro le mie emozioni, i miei sentimenti? Non è forse questo essere uno scrittore? E, quando mi accadono queste cose, mi guardo allo specchio e mi chiedo cosa potrei desiderare di più. Sono davvero felice...

Un equilibrio delicato

Per giorni, mi sono scervellata sul perché una persona si fosse comportata con me in un modo che mai mi sarei aspettata. Oggi, parlando con la mia Coscienza, mi é uscita di bocca la soluzione così spontaneamente che mi è parso di averla sempre saputa. E, questa improvvisa consapevolezza, mi ha demoralizzato. Per quanto io non senta, né veda più questa persona da ormai diverso tempo, mi spiace che pensi sia la causa di qualcosa che non ho mai commesso. Mi spiace che pensi male di me. E so che non me ne dovrebbe più importare niente, però mi dà fastidio. E' più forte di me. Sarà che questa persona mi piace ancora tantissimo, sarà che, nonostante tutto, le voglio ancora molto bene per cui, visto che io non potrei mai pensare male di lei, non vorrei che accadesse il contrario. Allora, per quanto vorrei alzare il ricevitore, chiamarla e dirle come sono andate veramente le cose, mi rendo conto che non posso farlo. E sono questi i momenti in cui mi sento dannatamente impotente e capisco quanto siano difficili, delicati ed effimeri i rapporti con le persone. Basta una parola per distruggere tutto, chiudersi in sé stessi come ricci, non voler ascoltare l'altro e ferirsi a vicenda. A volte, mi chiedo se può esistere una soluzione, un qualcosa che possa fermare questa spirale di egoismo. Ora, mi rendo conto che una risposta a questa domanda c'è. Credo che ci voglia fiducia verso gli altri, volontà di capire e non cedere alla paura. Ma la cosa più importante è saper chiedere scusa, quando si fa un errore e perdonare chi ha sbagliato. Lo devo tener bene a mente.

Tra Cuore e Mente

Ho ricevuto l'invito alla presentazione del libro "Tra Cuore e Mente" a cui ho dato il mio contributo partecipando al concorso indetto da PensieriParole. Si tratta di una raccolta di frasi e aforismi sugli argomenti: "amore", "viaggi e vacanze", "filosofia", "natura", "comportamento", "medicina e salute", "saggezza", "scienza e tecnologia", "vita" e "animali". Purtroppo si terrà martedì 2 dicembre a Padova, quindi so già che non ci andrò (pur sapendo che, col senno di poi, me ne pentirò moltissimo). Tornando al libro (di cui potete vederne la scheda qui), vi consiglio caldamente di acquistarlo. Non solo per le belle frasi che contiene, ma anche per sostenere la Città della Speranza. Infatti, l'intero ricavato verrà devoluto a questa fondazione che si occupa della ricerca scientifica sulle malattie neoplastiche infantili (in altre parole, tumori). Io ho già deciso che l'acquisterò, voi?

Sabato 8 novembre, all'Estragon di Bologna, mi metto ad inseguire un drago fatto di musica. Ovviamente insieme agli Epica. Sono giunta all'Estragon a cancelli aperti, quindi mi sono "goduta" il concerto in fondo. Beh, fortunatamente non c'era tantissima gente. Me ne aspettavo di più. Il concerto è iniziato prima del previsto con gli Amberian Dawn. Non conoscevo questo gruppo, ma devo dire che mi è piaciuto parecchio. Assolutamente fantastici il chitarrista ed il bassista. Splendida la voce della cantante, peccato che non si sentisse troppo bene. Dopo qualche minuto di attesa, giungono sul palco gli Epica, acclamati a gran voce dalla folla. Simone è in gran forma e ci delizia con la sua angelica voce. A fine concerto, il gruppo lancia al pubblico di tutto: dalle bottigliette di plastica, alle scalette. Il batterista, oltre le bacchette, lancia anche la sua felpa! Un grande spettacolo, unico mio rimpianto è la mancata esecuzione di "Never Enough", una delle mie canzoni preferite. Vorrà dire che, qualora tornassero in Italia, sarò "costretta" ad andare un'altra volta al loro concerto...

Epica setlist @ Estragon (Bologna)
1.Indigo
2.The Obsessive Devotion
3.Sensorium
4.Blank Infinity
5.Fools of Damnation
6.Cry for the Moon
7.Solitary Ground
8.Quietus
9.Seif Al Din
10.Facade of Reality
11.Chasing the Dragon
12.The Phantom Agony
13.Sancta Terra
14.Living a Lie
15.Consign to oblivion

Il segreto della felicità

Alla mattina, svegliandosi, capita di non sentirsi affatto felici. Siamo scontenti di qualunque cosa e ci sentiamo i più sfortunati del mondo. Le persone che ci circondano, notando il nostro broncio, non fanno che ripetere: "Pensa a chi sta peggio di te. Guarda l'Africa, per esempio, lì i bambini non hanno neppure l'acqua!". Ebbene sappiate che questo tipo di osservazioni mi irritano ancora di più. Fatemi capire, dovrei essere felice perché c'è qualcun altro che è più infelice di me? Dovrei crogiolarmi allegramente nella sfortuna altrui? "Evviva, per fortuna che c'è qualcun altro che sta peggio di me!", è questo che dovrei dire? E' disgustoso... Questa non è felicità e non è neppure la pallida imitazione di questo dolce sentimento. La felicità, quella vera, la puoi fissare negli occhi senza nasconderti e sorriderle perché, finalmente, l'hai raggiunta con le tue sole forze e nessuno può permettersi di rubartela. E questa é la felicità che, dopo tanta fatica, ho afferrato. Nell'ultimo anno ho avuto diversi momenti di crisi, di disperazione, di frustrazione, di odio, di rabbia e, sicuramente, ne avrò ancora in futuro. In fondo, sono umana. Eppure mai come in quest'anno ho capito l'importanza della felicità e quello che mi serve per esserlo: il sole che, alla mattina, mi solletica il viso; uno sguardo sincero; un sorriso; capire che c'è qualcuno che ha bisogno di me; un caldo abbraccio; una serie di parole dolci dette con il cuore; il suono della mia chitarra; il profumo del caffè misto a quello dei biscotti appena sfornati; scrivere; le risate così fragorose da togliermi il respiro; un manga coinvolgente; essere circondata da persone che amo. Pensando a tutto questo, mi si scioglie il cuore e, sulle mie labbra, sboccia il mio più bel sorriso. Un sorriso che avevo dimenticato. Molti di voi penseranno che, in fondo, mi accontento delle piccole cose e che, quando mi accadrà qualcosa di veramente triste, non basterà un biscotto a farmi tornare felice. Ebbene vi rispondo che anch'io, fino a poco tempo fa, la pensavo così. Ma mi sbagliavo e volete sapere perché? Semplicemente, é il fatto di dar per scontate tutte queste cose a renderle "piccole". Ad esempio, avete mai osservato attentamente le foglie che, d'autunno, ricoprono i parchi e i giardini? Vi siete mai fermati a raccoglierne una, analizzato le sfumature e, meravigliati, avete sorriso di fronte a tanta bellezza? Così facendo, vi accorgerete di quante meraviglie ci circondano e di cui non vi eravate mai accorti. In questo modo, mi diverto ad osservare il mondo con gli occhi curiosi di un bambino che, per la prima volta, si guarda intorno. E, felicemente incredula di poter camminare su questa terra ed essere sotto questo cielo, mi rendo conto di essere veramente innamorata della vita.

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