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Il segreto della felicità

Alla mattina, svegliandosi, capita di non sentirsi affatto felici. Siamo scontenti di qualunque cosa e ci sentiamo i più sfortunati del mondo. Le persone che ci circondano, notando il nostro broncio, non fanno che ripetere: "Pensa a chi sta peggio di te. Guarda l'Africa, per esempio, lì i bambini non hanno neppure l'acqua!". Ebbene sappiate che questo tipo di osservazioni mi irritano ancora di più. Fatemi capire, dovrei essere felice perché c'è qualcun altro che è più infelice di me? Dovrei crogiolarmi allegramente nella sfortuna altrui? "Evviva, per fortuna che c'è qualcun altro che sta peggio di me!", è questo che dovrei dire? E' disgustoso... Questa non è felicità e non è neppure la pallida imitazione di questo dolce sentimento. La felicità, quella vera, la puoi fissare negli occhi senza nasconderti e sorriderle perché, finalmente, l'hai raggiunta con le tue sole forze e nessuno può permettersi di rubartela. E questa é la felicità che, dopo tanta fatica, ho afferrato. Nell'ultimo anno ho avuto diversi momenti di crisi, di disperazione, di frustrazione, di odio, di rabbia e, sicuramente, ne avrò ancora in futuro. In fondo, sono umana. Eppure mai come in quest'anno ho capito l'importanza della felicità e quello che mi serve per esserlo: il sole che, alla mattina, mi solletica il viso; uno sguardo sincero; un sorriso; capire che c'è qualcuno che ha bisogno di me; un caldo abbraccio; una serie di parole dolci dette con il cuore; il suono della mia chitarra; il profumo del caffè misto a quello dei biscotti appena sfornati; scrivere; le risate così fragorose da togliermi il respiro; un manga coinvolgente; essere circondata da persone che amo. Pensando a tutto questo, mi si scioglie il cuore e, sulle mie labbra, sboccia il mio più bel sorriso. Un sorriso che avevo dimenticato. Molti di voi penseranno che, in fondo, mi accontento delle piccole cose e che, quando mi accadrà qualcosa di veramente triste, non basterà un biscotto a farmi tornare felice. Ebbene vi rispondo che anch'io, fino a poco tempo fa, la pensavo così. Ma mi sbagliavo e volete sapere perché? Semplicemente, é il fatto di dar per scontate tutte queste cose a renderle "piccole". Ad esempio, avete mai osservato attentamente le foglie che, d'autunno, ricoprono i parchi e i giardini? Vi siete mai fermati a raccoglierne una, analizzato le sfumature e, meravigliati, avete sorriso di fronte a tanta bellezza? Così facendo, vi accorgerete di quante meraviglie ci circondano e di cui non vi eravate mai accorti. In questo modo, mi diverto ad osservare il mondo con gli occhi curiosi di un bambino che, per la prima volta, si guarda intorno. E, felicemente incredula di poter camminare su questa terra ed essere sotto questo cielo, mi rendo conto di essere veramente innamorata della vita.

9 commenti:

11 novembre 2008 12:37  

Laura!!
E' bellissimo: sono la prima a commentarti!
E' pur bellissimo: ciò che scrivi!
Io sono d'accordissimo, non per fare la predicatrice della domenica, le cose piccole sono tali perché sono gli occhi di chi le guarda "piccoli"!
Io posso vantarmi (ma poi smetto e non lo faccio più!) di essere curiosa, e di vedere sempre tutto con gli occhi della sorpresa. Tanto che persino una persona con cui non sono molto in sintonia mi ha detto: "Evita è incredibile, perché sembra sempre la prima volta che scopre le cose"!
Non so se volesse insultarmi, io l'ho preso come un complimento!

Spero solo di essere così per tutta la vita!
Tieniti la tua conquista Laura. E' bellissimo e forte ciò che racconti. Sì, ti scalfiranno ancora, ma dovranno farlo più forte per farti male, perché tu sei più forte.

Un abbraccio e vado a lavarmiiiiii

11 novembre 2008 12:45  

Evitaaa! Grazie! ç__ç I tuoi commenti mi commuovono sempre!
Penso che vivere così sia stupendo e sono felicissima di sapere che, anche tu, la pensi come me!
E' vero, le cose "piccole" sono tali perché tutti le osservano in modo superficiale, senza andare a fondo.
Anche se la frase che ti hanno indirizzato fosse un'offesa, pure io, al tuo posto, l'avrei presa come un complimento: non è forse bellissimo guardare le cose con gli occhi di un bambino? Anch'io ti auguro di essere così per sempre e mi auguro la stessa cosa.
Mi piego, ma non mi spezzo! Sono troppo orgogliosa per farlo! XD

Un abbraccione e grazie ancora! ^__^

12 novembre 2008 13:21  

gioiuzza!
per la bellezza di questo post ti ho assegnato un premio!
Passa da me per ritirarlo!

12 novembre 2008 16:52  

Olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!

Più personeee spontaneee e menooo musoniii rimuginantiii!
Siamo in 3. Olè. Ma per fortuna ce ne sono tante altre. sisisi!


E' stato bello incontrarti a Lucca Lauretta.
Ora ti invito ufficialmente a casa di mia sorella a Torino ihihihi
Scusatemi (il plurale è riferito a te e mia sorella!) ma in sti giorni non ho molto tempo da dedicare ai blog...

12 novembre 2008 16:55  

Meno male che siamo in tanti... Dobbiamo contagiare il resto del mondo! XD
Pure io sono stata felice di incontrarti, anche se per poco!
Mi inviti a casa di tua sorella? XD Comunque mi piacerebbe conoscere anche Evita, si si!
Figurati! Un abbraccione! ^__^

13 novembre 2008 14:10  

Ciao! grazie per essere passata sul mio blog!
Non mancherò di postare la ricetta con cui parteciperò.

Complimenti per il tuo blog davvero interessante

13 novembre 2008 23:14  

OoOoO, Laura, mia sorella è fantastica!
E' insieme a dez, tra le persone migliori che conosco. DI più quando non litighiamo. Però è così. Lei e dezzino. Sisi! Le persone a cui tengo di più ^^

14 novembre 2008 12:21  

La felicità dura appena un lasso di tempo ...

14 novembre 2008 12:23  

Non sono d'accordo. E' l'euforia che dura poco, pochissimo. Ma la felicità, quella vera, dura molto di più.
Grazie del commento, mi ha fatto molto piacere. :D

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