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Chickenfoot!

03/07/2009, una data che non scorderò mai. Era da marzo che sapevo di quest'evento e da maggio che ne avevo i biglietti. Insomma, era ovvio che non vedevo l'ora di andare al Pistoia Blues! Vista la mia impazienza, mi sono recata là alle 15.00, così mi sono vista pure tutte le prove! Il concerto ha avuto inizio alle 19.00 in punto (dove mi sono aggrappata alla transenna e più staccata) con i Radio Hell, i vincitori dell'Obiettivo Bluesin. Secondo a esibirsi è stato Lorenzo Del Pero, un chitarrista italiano che non conoscevo e che ho avuto modo di apprezzare. Poi è toccato ai grandiosi Guthrie Govan e Dave Kilminster che hanno suonato, per la mia gioia, "Seven", "Erotic Cakes" e "Wonderful Slippery Thing".
Successivamente è stata la volta di Kaki King che ci ha allietato con i suoi ritmi elettronici-psichedelici. Bellissimo il momento in cui Kaki, sdraiandosi, continua a suonare e, giunta al termine dell'esecuzione, getta la chitarra a terra come i veri rocker.
Altra sorpresa della serata è Alvin Youngblood Hart, un chitarrista blues davvero fenomenale. Un po' di noia arriva con Jon Spencer e la Heavy Trash. Musicisti bravissimi che hanno suonato mettendoci anima e anche di più, ma il rockabilly a lungo andare stanca. Nonostante alcuni brani carini e orecchiabili (come "Bumblebee", una chicca), la folla rumoreggia e chiama a gran voce gli headliner della serata! E dopo una lunghissima attesa dove i tecnici provvedono a preparare strumenti, palco e amplificatori grandi come armadi, ecco che fanno il loro ingresso loro, i mitici Chickenfoot!
La mia esaltazione non è misurabile e quando Joe arriva sul palco imbracciando la nuova JS griffata con il logo dei Chickenfoot, impazzisco. Arrivo persino ad odiare i fotografi che, come avvoltoi, si accalcano davanti a Joe per accaparrarsi una degna foto (meno male che, al termine della seconda canzone, sono stati cacciati via o non avrei risposto delle mie azioni). Il gruppo mostra carica, carisma e voglia di divertirsi e divertire. Vengono proposte le canzoni dell'album più una cover dei Montrose, la vecchia e fortunata band di Hagar. Se alla prima canzone, ho temuto per la voce di Sammy Hagar, poi ho dovuto ricredermi! Nonostante i sessantadue anni, spacca ancora di brutto! E che dire di Chad? Nonostante l'infortunio al braccio che l'ha costretto ad annullare il concerto di qualche giorno prima, ha picchiato come un fabbro! Grandioso Michael che rispolvera il basso a forma di bottiglia di Jack Daniels! Unico difetto dello show è la durata, a mezzanotte e mezza (come imposto dall'organizzazione) e dopo soli nove brani, la band ci saluta e poco contano i disperati gridi (miei in primis) dei fans. L'unica speranza è che tornino presto in Italia...
Vi lascio con un video-chicca dove Sammy si chiede perché Joe è stra-acclamato dalla folla... ;)

Chickenfoot Setlist @ Pistoia Blues 03/07/2009
01. Avenida Revolution
02. Soap On A Rope
03. Sexy Little Thing
04. Oh Yeah
05. Get It Up
06. Down The Drain
07. Turnin' Left
08. Future In The Past
09. Bad Motor Scooter (cover Montrose)

2 commenti:

16 luglio 2009 16:55  

Concerto grandioso, anche mi aspettavo più brani, ma pazienza: comunqua hanno suonato 9 canzoni, dalla setlist manca Turnin' Left!

17 luglio 2009 17:12  

Cavolo è vero! XD Correggo immediatamente, grazie per la segnalazione! :)

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